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Narrativa
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde
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| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Vorrei tralasciare il giudizio sullo stile lento ed etereo di quell'epoca (siamo al termine dell'800) ed affermare, senza tema di smentita, che questo racconto è un gioiello. Fuor di metafora, siamo nel pieno dell'acclamazione del dualismo umano. Il bene ed il male all'interno dello stesso corpo e l'utopia di poterli separare. Freud, e qualsiasi tentativo di analisi scientifica, verrà qualche decina di anni dopo! L'altro giorno vedevo in televisione le immagini di quegli iraqeni che danzavano intorno ai corpi carbonizzati degli occidentali uccisi. Non me la sentivo di giudicare, per quanto la cosa mi facesse molto orrore. Forse perchè vedevo un pezzo di quella natura che è in ognuno di noi. Quella natura che dovremmo essere consapevoli di portarci dentro sempre. La ragazza uccisa a Forcella. Rea solo di essere stata nel posto sbagliato nel momento in cui le bestie applicavano le loro regole. Il bene ed il male che condividono spazi e tempi. Nel racconto il dottor Jekyll è la parte buona, devota alla scienza e rispettabile ma repressa. Il signor Hyde (to hide in inglese significa nascondere) è la personificazione degli istinti non manifesti. Egli gode dei bisogni bestiali e non ha nessuna morale a porgli freno. Il rispettabile dottor Jekyll inventa la pozione che permette di trasformarsi nel male puro senza remore e senza morale ma rimane vittima della sua stessa creazione rimanendone sopraffatto. E' la storia della civilizzazione umana che nasconde, o tenta di nascondere, la sua intima essenza ma spesso inutilmente. Sergio Gandrus Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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