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Il Vicario  Caldo PDF Stampa E-mail
Recensioni Teatro
Scritto da Redazione   
lunedì 19 febbraio 2007
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Hochhuth Rolf
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Descrizione
Recensioni
Autore: Hochhuth Rolf
Editore: Wizarts

E' finalmente disponibile in libreria, per i tipi della casa editrice WIZARTS, “Il Vicario”, famosa pièce teatrale di Rolf Hochhuth che sollevò il tema scottante del silenzio della Chiesa di Pio XII durante l'Olocausto degli Ebrei. Uscita in Germania nel 1963, la pièce sprofonda nel silenzio editoriale per oltre 30 anni, pur avendo creato grandi clamori ed aver fatto dire che “Non c'è nelle cronache letterarie, un'opera che come il Vicario sia stata al centro di polemiche così acri e contrasti così accesi, che abbia suscitato denigrazioni così accanite e consensi così entusiastici...”. Così Carlo Bo, nella prefazione alla prima edizione italiana (Feltrinelli, 1964); oggetto inizialmente di interesse estremo in un senso e nell'altro (condanna da parte della Chiesa, esaltazione di alcuni storici e critici dall'altro), portata in scena in Italia da Carlo Cecchi e Gian Maria Volontè nel 1965, con un pesante strascico di polemiche, verrà ristampata per qualche anno, ma scompare letteralmente dal mercato editoriale italiano dal 1968 ad oggi, per di più senza che alcuno scrittore, storico o storico della letteratura si levi a chiederne il motivo. Col risultato che un'opera scomoda nota alla generazione che leggeva e si documentava negli anni '60, è ora una sconosciuta ai più, spesso non letta, o non integralmente (la piéce teatrale originale durava 6 ore; ma non fu certo questo il motivo che scoraggiò altre rappresentazioni). Costa Gavras ne ha tratto ispirazione nel 2002 per il suo “Amen”, contribuendo al 'rientro' sulla scena di un testo che appena aveva potuto affacciarvisi. Ma proprio per questo si pone urgente il bisogno di una nuova edizione, che permetta ai lettori di oggi di accostarsi a un testo di grande spessore storico, e a quelli di ieri di ri-cordare perchè la memoria è un diritto e un dovere.

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