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Narrativa
Uomini famosi che sono stati a Sunne | Uomini famosi che sono stati a Sunne |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Nella piccola cittadina svedese di Sunne ricorre l'anniversario dei 600 anni della fondazione e Stellan Jonson, padrone della bottega del paese, viene incaricato di scrivere un libro commemorativo degli uomini famosi che le hanno fatto visita.. Stellan, collezionista di autografi ( Frank Sinatra, Sven Hedin, Martin Luther King,ecc ), rinuncerà presto a questo compito e trasformerà il testo nell'occasione di scrivere della Verità della sua vita, dove le persone famose diventano quelle importanti per lui e forse per la comunità tutta. Così il pittore fallito Harald Pihlgren e sua moglie Isabelle, eterno amore di Stellan; o Ed Oldin, il primo uomo ad aver passeggiato sulla luna, che torna a Sunne per seppellire la madre, ma soprattutto per rievocare la stagione della sua felicità mai più ritrovata; o il pastore di anime Cederblom, fine conoscitore della parola, ma poco ligio al Verbo... Il libro è l'ultimo romanzo che Goran Tunstrom ha scritto prima di morire e forse è anche il suo testamento, un modo consono per presentarsi alla fine. Per tutta l'opera aleggia un senso di precarietà della vita, della sua insensatezza, il dolore di non riuscire a vincere le difficoltà che essa presenta agli uomini, ma anche la consapevolezza di possedere un'arma formidabile per riscattarsi: il perdono. Perdonare chi ci ha tradito, chi si è negato, chi ci ha rovinato l'esistenza, ma anche e soprattutto perdonare noi stessi, per aver provocato dolore, per essere fuggiti di fronte all'amore, per esserci negati per orgoglio o stupidità tante possibili felicità ed infine, o forse prima di tutto questo, un filo conduttore che lega tutti i protagonisti di questo romanzo. Il valore della memoria, ricordare i momenti che hanno donato loro la felicità, come in un' Arcadia: la sensazione di aver almeno per una volta "toccato" la vita. Tunstrom è unico in questa capacità di toccare corde tanto semplici quanto profonde del nostro essere,ed è per questo che vi consiglio di leggerne le opere, in particolare quello che è considerato il suo capolavoro: "L' Oratorio di Natale" Iperborea editore. Gianluca Guidomei Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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