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Narrativa
Il procuratore della Giudea | Il procuratore della Giudea |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Ho riletto "Il procuratore della Giudea" di Anatole France, un libro breve ma incredibilmente significativo. Leonardo Sciascia lo ha definito "il racconto perfetto", ma anche e soprattutto un' apologia dello scetticismo. A.France riesce a storicizzare la figura di Cristo, rendendolo umano, mortale più di tanti testi ben più famosi: la sua importanza capitale è implicita, la rivoluzione che ha scatenato è sotterranea e silenziosa, così per il credente come per lo scettico. "Il procuratore della Giudea" è Ponzio Pilato, da noi tutti ricordato unicamente per aver sancito la condanna alla crocifissione di Cristo. France invece ce lo descrive come un anziano senatore che incontrando un antico amico e collega, Ezio Lamia, rimembra le sue lotte con i Giudei, o il suo barcamenarsi tra Erode Antipa e Roma, piuttosto che il gesto che lo renderà immortale nei secoli. Straordinaria l'idea di subordinare il ricordo di Cristo, a quello erotico e passionale di Maria Maddalena da parte dell'interlocutore di Ponzio Pilato, Ezio Lamia. Inconsciamente, lo scettico A.France, ci insegna che tutto ciò che è amore conduce infine a Cristo. Come Maria Maddalena ha amato e seguito Cristo, grazie al di lei amoroso ricordo, Ezio Lamia arriva a ricordare Cristo e a nominarlo così, come di sfuggita, come un fastidio, una parentesi insignificante tra memorie militari e memorie sentimentali. Geniale Gianluca Guidomei Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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