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Lady Lazarus e altre poesie  Caldo PDF Stampa E-mail
Recensioni Poesia
Scritto da Redazione   
lunedì 19 febbraio 2007
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Plath Sylvia
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Descrizione
Recensioni
Autore: Plath Sylvia
Editore: Mondadori

L’inquietudine e l’oppressione hanno sempre fatto parte della vita di Sylvia Plath. La letteratura è stata, prima per la bambina poi per la scrittrice, la consolazione al dolore e la risposta della vita. “Lady Lazarus e altre poesie” è una raccolta di scritti dell’autrice americana tratti dalle opere The Colossus (1960), Ariel (1965), e dalle raccolte postume Crossing the Water e Winter Tree. Sylvia Plath non era una persona felice, o almeno non lo è stata nel modo in cui tutti noi pensiamo alla felicità. La malattia e la morte del padre, quel silenzio doloroso delle mura domestiche, il distacco dalla famiglia, la vita di New York e l’ipocrisia della middle-class americana degli anni ’50, il rifiuto di ogni codice di comportamento, il matrimonio travagliato con Ted Hughes, l’aborto, furono eventi e condizioni che colpirono inevitabilmente, e in maniera indelebile, la sensibilità della scrittrice. Gravi crisi depressive si alternavano alle cure con l’elettrochoc. Due tentativi di suicidio fallirono, il terzo, l’11 febbraio del 1963, riuscì perfettamente nella sua casa londinese alle 4.30 del mattino. Dopo aver portato la colazione nella stanza dei figli, la Plath lasciò aperti i rubinetti del gas. La fine di un’esistenza sospesa fra riconoscimenti pubblici per la sua poesia e delusioni private mai superate. L’ossessione della morte è il tema ricorrente di questa raccolta di poesie e forse il parlarne così tanto e apertamente rappresentava in realtà un “disperato amore del vivere”, come scritto nell’introduzione di Giovanni Giudici che ha curato la traduzione dei testi. “Morire
E’ un’arte, come ogni altra cosa.” da Lady Lazarus Silvia Colombino

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