Il pensionato furioso
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| Recensioni Saggistica | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Negli ultimi anni, in Italia come in tutti i paesi economicamente avanzati, uno stuolo di politici ed economisti hanno sfidato i pensionati predicando contro di loro un’assurda politica dei sacrifici. Il motto che li ha uniti è stato: «Se non ci si mette di più non si può che avere di meno». A partire dalla constatazione che questo e gli altri luoghi comuni che lo accompagnano – la «favola delle culle vuote», la «favola del conflitto tra generazioni», la «favola dei limiti imposti dal minore aumento della produttività» – sono normalmente condivise anche da chi si presenta come difensore dei diritti dei lavoratori anziani, l’autore raccoglie la sfida per dimostrare l’infondatezza di quella che appare come l’ortodossia previdenziale. Alle «favole» di cui sopra egli oppone un’analisi economica che, al di là del fatto redistributivo che in questa fase tende a penalizzare il lavoro salariato a vantaggio del capitale, individua nella finanziarizzazione dell’economia la strada imboccata dal capitale per evitare la propria svalutazione. La preferenza per la liquidità che alimenta la speculazione piuttosto che l’investimento produttivo sarebbe dunque per Mazzetti (che su questo punto si rifà a Keynes) all’origine dell’attuale attacco alle pensioni, secondo un processo che lo stesso antagonista storico del capitale non è in grado di cogliere criticamente, e che anzi spesso asseconda – come nel caso della quotazione in borsa dei fondi pensione – senza rendersi conto della contraddizione. Solo smettendola di pensare come gli avversari i sindacati, i partiti e i movimenti che in tutta Europa si oppongono all’ortodossia previdenziale potranno emanciparsi dalla situazione di debolezza in cui sono precipitati. Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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