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Narrativa
L'unica donna | L'unica donna |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Cosa si nasconde dietro la straordinaria ricchezza letteraria dell'Ungheria anni '30-'40? Ho scoperto (come spesso accade, grazie ad un amico libraio) un altro grande romanziere magiaro, contemporaneo di Marai, Fust, Foldi. E' straordinaria la produzione letteraria di quel periodo, visto anche poi la decadenza anche sociale successiva. Curiosamente il tema di "L'unica donna" di Gustav Rab, ricorda molto da vicino la trama di "Le braci" ed anche se rischio di essere blasfemo, oserei dire che arriva a sfiorarne la grandezza letteraria. L'amore infinito,eterno, di due uomini tanto diversi per età, gusti, stili di vita, ma ugualmente vulnerabili alla malia di un'unica donna che segnerà le loro vite in modo drammatico. Le bugie, i silenzi, i pensieri, tenuti segreti per anni che riaffiorano in un dialogo appassionato tra un marito abbandonato ed un amante che ha sacrificato la sua vita sentimentale nel ricordo della sua antica passione. La sofferenza che arriva con la fine delle illusioni d'amore; credersi amati ed essere sopportati; credersi traditi e abbandonati per rendersi conto ormai troppo tardi di non aver saputo cogliere l'attimo. E lei, "l'unica donna", croce e delizia, sale di due vite, si rivelerà infine l'unica ad aver vissuto le proprie passioni con tutta se stessa, scendendo a compromessi con la vita, ma mai con il proprio cuore. Gianluca Guidomei Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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