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Narrativa
Kitchen Confidential | Kitchen Confidential |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
La questione è:quanto ci possono appassionare le vicissitudini della dissoluta e nevrotica vita di un cuoco newyorkese sulla soglia della cinquantina,alle prese con droghe condimenti e collaboratori tutti inequivocabilmente tutti equivoci? La risposta,piuttosto sorprendente,ci viene leggendo Kitchen Confidential,raro,se non unico,caso di autobiografia ironico-culinaria scritta con divertito cinismo da Bourdain,”chef” di rango di un noto ristorante di NY,non nuovo ad esperienze letterarie. Il libro non contiene ricette inesorabilmente irriproducibili,né abbinamenti delle stesse a vini da fideiussione bancaria,né ingredienti che richiederebbero un “gran tour” per essere reperiti. Tutt'altro. Si viene trascinati di peso,tra improperi poliglotti e schizzi di grasso bollente nel ventre molle della ristorazione:le cucine. Un mondo a parte,una viscere mefitica popolata da immigrati sottopagati e sfruttati,da grottesche creature strafatte e folli,dotate di un lessico e di un codice di comportamento difficilmente comprensibile ad un ignaro e affamato avventore. Eppure non si riesce a dubitare del fatto che il prodotto finale,la pietanza,non sia sublime:preparata con ingredienti di prima qualità,presentata con gusto e dal sapore incantevole. A Bourdain deve essere riconosciuto il merito di aver abbattuto un invisibile muro,di aver infranto un tabù che continua a proporci chef impeccabili calmi e serafici,più abituati a dissertazioni filosofiche sulla salatura del lardo o sulle 101 vie alla cottura del piccione svedese,che piuttosto alla cottura al dente di un quintale di mezzi ziti. Bacco77 Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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