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Comunità d'apprendimento  PDF Stampa E-mail
Recensioni Saggistica
Scritto da Redazione   
lunedì 19 febbraio 2007
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Batini Federico
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Descrizione
Recensioni
Autore: Batini Federico

Comunità d’apprendimento è un volume che attrae, già dal titolo, già dal formato, agile, elegante.
La letteratura e la pubblicistica sull’apprendimento in questi ultimi anni ha, con forza, insistito sulle modalità cooperative e comunitarie di apprendimento, quasi un ritorno a modalità originarie.
Comunità d’apprendimento è però un volume non semplicissimo: terzo della collana Sinergika (nome significativo anche in relazione a questo testo) dedicata alla formazione, all’orientamento, alla consulenza; Sinergika è una collana che, ad oggi, ha visto pubblicare infatti i volumi Foto dal Futuro e La scuola che voglio, testi nati in relazione all’orientamento narrativo il primo, al disagio ed alla dispersione scolastica il secondo, testi di feconda consultazione per chi voglia operare nel mondo della formazione e dell’orientamento, ma anche ricchi e dotati di analisi di esperienze e di strumenti. In questa linea “Comunità d’apprendimento” trova un terreno fertile, questo è un testo che raccoglie e sintetizza originalmente le ultime esperienze teorico-pratiche nel campo della formazione, della sociologia delle organizzazioni, dell’educazione degli adulti e della psicologia del lavoro. Il volume, scritto a quattro mani da Federico Batini ed Andrea Fontana, si presenta a metà tra saggio e manuale per quanti sentano la necessità di comprendere meglio se stessi all’interno di una comunità, sia essa professionale o meno, per quanti sentano, comunque, il bisogno di mettersi sempre in discussione dal punto di vista professionale: il volume ha una duplice luce, una luce organizzativa-professionale ed una luce scientifica, questo peculiare risultato deriva dal fatto che i due autori combinano le proprie esperienze di orientamento, di consulenza e formazione vissute, in entrambi i casi, sia in accademia che sul campo. Si tratta infatti qui di due giovani (ma già affermati da alcuni anni) studiosi che combinano ad un’esperienza professionale, legata a migliaia di ore trascorse a contatto con le più svariate comunità in formazione (elemento che trasparisce dalle teorie elaborate) esperienza accademica e di studiosi capaci di contaminazioni disciplinari. Il saggio si incentra sul proporre un’idea alternativa, a quella, quanto meno fuorviante, maturata in Italia in secoli di processo pedagogico, che l’apprendimento, la formazione ed il processo educativo debbano essere esclusivamente frutto delle esperienze del singolo ed essenzialmente appannaggio di un’elaborazione personale, risultato di una crescita individuale. In Comunità di apprendimento, a questo indubbio pilastro si salda il concetto, maturato soprattutto in altri Paesi, che apprendimento e comunità possano procedere parallelamente, anzi che si rinforzino reciprocamente e che nella comunità e nella socializzazione degli apprendimenti, nella reciprocità e contaminazione delle esperienze si rafforza e si arricchisce quanto è avvenuto al livello individuale.
La formazione, quindi, è vista, nel saggio, come crescita cooperativa e reciproca tra gli individui componenti un gruppo, una struttura lavorativa, una classe scolastica, una comunità costruita ad hoc, una comunità di apprendimento appunto.
Il lettore che provasse, infatti, ad immaginare la società che ci circonda come una stanza e, all’interno di questa, provasse a collocare un avvocato, un medico, un ingegnere, un educatore, un’infermiera, un commercialista, un architetto, un manager, una colf, un magistrato, capirebbe, come, ad oggi, tutte le competenze necessitino di formazione continua e come queste trovino sempre più all’interno della comunità la possibilità di mescolare, fecondare reciprocamente le competenze. Il libro non si propone di parlare di lavoro, ma tenta di far capire come i lavori che si pluralizzano e si diversificano nella post modernità, nei nostri tempi fatti di molte appartenenze e cambiamenti ricorrenti, si possano relazionare in modalità differenti da quelle attuali e come i soggetti possano diventare protagonisti dei propri processi di apprendimento. E’ proprio una di queste modalità, che è stata chiamata comunità d’apprendimento, ad essere al centro dell’interesse del volume che è, sì, un libro per addetti ai lavori, ma anche un testo per quanti, più semplicemente, sentano in sé, la necessità di una vita fatta di formazione continua… e di comunità.
Interessante, in conclusione, anche l’appendice bibliografica curata da Gloria Capecchi. Un libro da non perdere per chi si interessa di apprendimento, di organizzazioni, ma anche per chi si occupa di educazione e/o formazione.

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