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Il deserto dei Tartari | Il deserto dei Tartari |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Da quando inizi la scuola che conta, il liceo per intenderci, vieni bombardato da richieste di leggere i famosi classici. Un classico italiano (che si DEVE leggere) è sicuramente "Il deserto dei tartari" di Dino Buzzati. Scritto negli anni della guerra è un libro noto e citato tanto da essere entrato nel lessico comune. Il titolo spesso viene usato per indicare una situazione di attesa che porta snervamento e frustrazione. La storia e' anch'essa nota, il tenente Drogo attende, nella fortezza Bastiani, l'arrivo dalla pianura del regno del nord di un fantomatico esercito (i Tartari). L'attesa del momento della battaglia lo consumera' per tutta la vita. Alla fine l'esercito arrivera' quando Drogo, vecchio e malato, non potra' combattere. E' un libro che si puo' leggere e interpretare su piu' livelli. Vi si puo' leggere una critica al militarismo, una descrizione delle ambizioni frustrate, una canzone sullo scorrere della vita, una malinconica interpretazione della gioventu'. In molti hanno visto riferimenti alla prosa kafkiana che l'autore ha sempre negato. Al di la dei messaggi, vari e ovviamente soggettivi, rimangono le descrizioni della fortezza, i boschi percorsi da omini piccoli piccoli in divisa, l'umidita e il decadere degli ambienti e la sterminata pianura in cui, in un altra epoca, cavalcavano i Tartari. Un libro non veloce da leggere e spesso difficile. Ale Brown Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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