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Narrativa
La famiglia Winshaw | La famiglia Winshaw |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Il libro mi è senza dubbio piaciuto, anche se ho qualche difficoltà ad inquadrarlo in un genere. Parte infatti con un registro, lo cambia nel corpo dell'opera, e nel finale diventa qualcosa di assolutamente diverso. Una sorta di paradossale omaggio ai grandi classici (su carta e su schermo) del giallo, del thriller e del noir... La storia si snoda a partire dagli anni '40 in Inghilterra, con particolare riguardo al periodo 1970-1990 ed all'ascesa del Tatcherismo; si potrebbe definire per certi versi un romanzo-cronaca di denuncia, ma l'autore è più sottile, ed inserisce le piaghe sociali portate dalla politica degli anni '80 nella vita quotidiana dei protagonisti, così facendole vivere a loro, ed a noi di riflesso, in prima persona. L'io narrante è lo scrittore Michael Owen, uomo in profonda crisi personale, incaricato in circostanze misteriose di redigere la biografia dei membri della famiglia Winshaw. Questi ultimi, salvo rarissime eccezioni, sono tutti personaggi viscidi e spregevoli, i cui principali e fondamentali attributi sono il cinismo, l'avidità e la sete di potere. Sono, però, al top di tutti i settori che contano: economia, industria (soprattutto alimentare e bellica), finanza, editoria, politica, e dunque sono loro a tenere in mano le redini della nazione, ed a fare il bello ed il cattivo tempo. Chiunque cerchi di contrastarli viene calpestato senza pietà. A differenza di altri romanzi, in cui "i cattivi" vengono dipinti come affascinanti, simpatiche canaglie, nei Winshaw non c'è nulla che possa ispirare sentimenti diversi dal ribrezzo. Riuscirà Michael Owen a ritrovare il filo della sua vita? Ed a pubblicare il romanzo-denuncia sulla famiglia Winshaw, alla quale, peraltro, numerosi legami e -purtroppo- affinità lo tengono strettamente avvinto? Questo non ve lo posso dire, dovrete scoprirlo da soli leggendo il libro.... se vi ho incuriosito abbastanza. Vi lascio con un assaggio dell'acume politico di uno dei Winshaw: "Il trucco è che le carognate bisogna non smettere di farle. Non dà alcun frutto far passare dei paragrafi scandalosi a livello legislativo e dare a tutti il tempo di rifletterci su. Bisogna darci dentro, di male in peggio, prima che la gente abbia la possibilità di capire che mazzata ha ricevuto. La coscienza inglese, sai, è fatta a suo modo: ha una capienza che arriva sì e no alla memoria... diciamo, di un personal computer molto primitivo. Può rammentare solo due o tre cose alla volta." Piccola nota personale: Stiamo parlando dell'Inghilterra? Il discorso sembra fatto su misura anche per l'Italia!!! R.G. Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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