| E' Oriente |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
“L'Oriente comincia a Vienna, a Trieste, a Berlerlino. Comincia col primo profumo di Kebab, tra i nuovi immigrati, dove si inizia a percepire l'Altrove.Un Altrove, si badi bene, ancora famigliare, nostro” Paolo Rumiz Attraverso Austria, Slovenia, Ungheria, fino all’Ucraina in treno, parte dal centro di Berlino per arrivare a Istanbul, sulle acque del Danubio, in auto da Gorizia alla Puglia e in bicicletta nel profondo Nordest, Paolo Rumiz giornalista e reporter italiano già protagonista di un viaggio inusuale raccontato insieme ad Altan nel libro “ Tre uomini in bicicletta ” raccoglie in questo libro i suoi scritti pubblicati e non ,che hanno come filo conduttore il tema dell'oriente del viaggio e del racconto. Sono sei racconti di un viaggio intrapreso con i ritmi lenti di mezzi alternativi alla velocità degli spostamenti moderni, i treni, le chiatte,la bicicletta,la cui lentezza ha la funzione di avvicinarci alle cose di ridurre gli spazi, e lasciare che le immagini, ci avvicinino alla gente e alla loro vita . Questo viaggiare impone riflessioni sulla storia, rievoca i ricordi, osservazioni e confronti , in modo che non ci sia un giudizio frettoloso su quello che vediamo , e sotto la luce della comprensione quell' Altrove diventa qualcosa di conosciuto,non ostile ma dentro di noi. Usando il fascino del racconto, nel libro si ripercorrono tutti quei paesi che sembrano dimenticati e riuniti sotto la parola '' Est'' un monosillabo senza più il sapore del mistero della storia e della cultura che rappresenta.. ‘’le terre del mattino’’, come le chiama l'autore ,Morghenland in tedesco, un microcosmo di paesi sopravvissuti ai disastri della storia un tempo al di là della cortina di ferro, che conservano quasi intatta la loro cultura , ma soprattutto sono paesi fatti di gente, di sapori di odori, di tutti quegli attributi che una semplice immagine non può descrivere, ma che solo le emozioni possono. Un Oriente non così lontano che inizia nelle periferie delle nostre città abitate dagli immigrati , un oriente non sconosciuto ma presente e vivo, a cui dobbiamo molte cose della nostra civilta’: miti, scritture, leggi , arte e architettura e lo scrittore ci invita a ricercarle per combattere quelle paure che la parola ''Est'' ormai evoca. Rumiz propone un suo nuovo modo di viaggiare dove l’andare coincide con il raccontare e con i suoi ritmi. Appunti veloci riproposti in uno stile raffinato da ottimo scrittore , che ci danno un quadro reale e vivo senza nascondere i conflitti , le incongruenze i disastri , le miserie nuove e vecchie e che costruiscono un libro affascinante avvincente ma soprattutto appassionato. Simonetta Cestarelli Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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